Lug 242019
 

Utilizziamo lo smartphone mentre camminiamo per strada, ai concerti le torce hanno sostituito gli accendini, e riusciamo a farne un utilizzo smodato perfino quando siamo alla guida. Ma come ci dobbiamo comportare in spiaggia con il telefono? Secondo il Trend Radar di Samsung, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su 1.500 giovani compresi tra i 25 e i 35 anni, lo smartphone si conferma in assoluto il compagno di viaggio preferito in vacanza (88%). L’oggetto da portare sempre con sé in spiaggia, seguito dal tablet (55%) e dall’e-Reader (44%). I giovani lo portano con sé per restare informati su cosa succede nel mondo (85%), per l’aiuto che può dare durante il viaggio (71%), per scattare foto e video (65%) e per restare in contatto con i familiari (59%).

Il 49% dei giovani ne limita l’uso durante le ferie

L’89% degli intervistati in vacanza lo usa soprattutto per scattare foto e video, il 68% chatta con gli amici, il 61% cerca eventi e ristoranti. Il 49% dichiara però di limitarne l’uso durante le ferie, soprattutto per staccare dal resto del mondo (68%), oppure per la paura di rovinarlo al sole (61%), per non disturbare gli altri (51%), o per paura di dimenticarlo in giro (47%). Limitarne l’uso per i Millennails di fatto significa spegnerlo in spiaggia (41%), lasciarlo a casa quando si è fuori (28%), metterlo in modalità aerea (19%), oppure togliere la connessione internet (12%).

Seguire le regole del galateophone

Il timore maggiore dei Millennials è che lo smartphone si bagni (73%), ma anche che la batteria si scarichi più velocemente (68%) o si surriscaldi (56%), oppure semplicemente di perderlo (51%), o di rovinarlo con la sabbia (47%).

Per aiutare a mandare in vacanza lo smartphone, Samsung ha stilato un Galateophone, una serie di semplici regole legate all’utilizzo dei telefoni cellulari durante la stagione estiva. Si tratta di consigli per attuare una modalità diversa, più rilassata, di utilizzare la nostra personalissima scatola nera, affinché la convivenza tra spiaggia e tecnologia sia del tutto pacifica.

Regola numero 1, abbassare la suoneria

La parola chiave in spiaggia è “silenzioso”, no quindi alla suoneria alta, stop agli sms continui e agli squilli. Stop al vivavoce, no a video e musica a tutto volume, stop anche agli occhi fissi sul telefono: il paesaggio merita di essere contemplato. E poiché privacy is the key, stop alle videochiamate con il rischio di filmare inavvertitamente il vicino di ombrellone, riporta Agi.

Niente di eccezionale, sono norme di comportamento che non avrebbero bisogno di essere raccolte e diffuse. Ma delle quali, a quanto pare, abbiamo forte necessità.

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