Gen 102018
 

Gli universitari italiani hanno sì conoscenza delle tecnologie e un approccio digital, ma non abbastanza. La dimostrazione? Tre imprese su quattro non trovano laureati sufficientemente qualificati in tale ambito. Questo è solo uno dei risultati della ricerca ‘Il futuro è oggi: sei pronto?’ sulle capacità digitali e la sensibilità imprenditoriale degli studenti universitari italiani, condotta da University2Business, società del Gruppo Digital360, in collaborazione con Enel Foundation. Lo studio ha analizzato un campione di 2.161 studenti statisticamente significativo dell’intera popolazione degli universitari italiani, per approfondirne la preparazione sull’innovazione digitale e sull’imprenditorialità.

Solo il 30% dei giovani sa veramente muoversi nel mondo digital

Potrebbe apparire un paradosso, eppure stando alla ricerca solo il 30% degli universitari – in media – sa correttamente cosa siano gli strumenti dell’innovazione digitale applicati al business come ‘mobile advertising’, ‘cloud’, ‘fatturazione elettronica’ o ‘big data’ (erano il 25% due anni fa). Un altro 60% non ha mai sentito nominare alcune delle principali aree dell’innovazione digitale, come blockchain, Internet of Things o Industria 4.0.

Promossi in teoria, ma nella pratica…

La questione si fa ancora più seria quando si passa dalla teoria alla pratica. In questo caso, solo uno studente su 5 (per la precisione il 21,5%) ha esperienza reale nella gestione di attività digital. Questa la suddivisione degli skills, in base all’analisi: il 38% ha già venduto online, il 26,9% gestisce una pagina Facebook, soltanto l’11,4% ha un canale YouTube e il 9,8% un proprio sito o blog. In controtendenza, per fortuna, la capacità di sviluppare software: sarà forse da nerd, ma 4 universitari su 10 hanno ben compreso l’importanza di questa attività. Il 16% sa sviluppare, il 29% si è attivato per imparare.

Da studenti a businessman

Nonostante i tempi non facili, i ragazzi italiani non si lasciano scoraggiare e, anzi, manifestano una certa attitudine a fare impresa. Il 27% ha avuto almeno un’idea di business, anche se poi non sa cosa fare concretamente per avviarla. Peccato però che solo il 19% degli intervistati pensi che il digitale favorisca lo sviluppo di modelli di business innovativi e discontinui rispetto al passato. Eppure sono ben 2.140 in totale gli insegnamenti delle università italiane con contenuti formativi su temi digitali e imprenditoriali.

Il gap si riduce

“Il gap di competenze digitali degli studenti universitari si sta riducendo: negli ultimi due anni, è raddoppiata la percentuale di coloro che hanno sviluppato progetti digitali concreti e possiedono un’elevata conoscenza teorica, passata dal 6% al 12%, è calata sensibilmente la quota di coloro senza competenze teoriche e concrete, passata dal 67% al 54%. Ma non è sufficiente: una fetta ancora troppo grande degli universitari è ancora inconsapevole di quanto il digitale stia trasformando la cultura aziendale, i processi e i modelli di business, con una scarsa conoscenza teorica e un’ancora più lacunosa competenza pratica. Gli atenei stanno aggiornando la loro offerta formativa, ma anche le imprese, che scontano difficoltà nel reclutamento di profili adeguati, devono fare la loro parte, aumentando gli investimenti in piani di formazione che mettano al centro competenze digitali e imprenditoriali”, ha spiegato Andrea Rangone, Ceo di Digital360.

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