Nov 192018
 

Una banale influenza si traduce in un “prezzo” sociale davvero imponente, che va a gravare sui conti sia del SSN sia dei cittadini. Lo dicono i freddi numeri: il costo dell’influenza stagionale equivale addirittura a mezzo punto di Pil. Una stima confermata dai dati del primo studio nazionale che ha valutato il prezzo sostenuto dalle famiglie confrontandoli con quelli sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). La prossima stagione influenzale, che è stata preventivamente definita di intensità media, prevede cinque milioni di contagiati a cui si aggiungono gli italiani colpiti dalle infezioni respiratorie simil-influenzali di origine virale, che si fanno sentire durante tutti i 12 mesi, a differenza dell’influenza vera e propria che incide in un preciso e conosciuto periodo dell’anno.

Prezzo sociale sia per il SSN sia per i cittadini

La ricerca, condotta da Roberto Dal Negro, responsabile del Centro nazionale studi di farmacoeconomia e farmacoepidemiologia respiratoria (Cesfar) di Verona, in collaborazione con Research & Clinical Governance di Verona e AdRes Health Economics and Outcome Research di Torino, ha rilevato che il SSN spende circa 16 euro, soprattutto per antibiotici e corticosteroidi, mentre le famiglie spendono 27 euro in medicinali di fascia C a totale carico del cittadino. Complessivamente, tantissimi soldi.

I pazienti più gravi i più “onerosi”

“Per il SSN – precisa Nardini – la maggioranza dei costi deriva dalla gestione dei pazienti più gravi: il 39% della spesa è imputabile ai ricoveri, il 15% agli accessi in pronto soccorso. Per la società e per le famiglie l’aggravio maggiore è invece causato dalla perdita di denaro connessa alle assenze sul lavoro: l’88% del costo annuo di influenza e sindromi simil-influenzali deriva infatti dalle assenze lavorative, una spesa ‘silenziosa’ che passa quasi inosservata, ma che pesa sul Pil”.

Ancora pochi si vaccinano

La vaccinazione è un’arma di prevenzione ancora poco seguita dagli italiani. “I dati dello studio – spiega Dal Negro – mostrano inoltre che un quarto dei soggetti intervistati spenderebbe di tasca propria oltre 20 euro per prevenire un episodio di influenza o una sindrome simil-influenzale, anche se nel caso dell’influenza la pratica della vaccinazione, pur a basso costo per la famiglia e per il SSN, risulta ancora sottoutilizzata. Di fatto, nonostante il 70% degli intervistati consideri essenziale la vaccinazione, solo il 14% si vaccina ogni anno e circa il 60% non lo ha mai fatto”. Di conseguenza, aumentano i malati, gli assenti dal lavoro e il Pil perde mezzo punto.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Sorry, the comment form is closed at this time.