Lug 312018
 

I giovani italiani sono sempre più propensi ad andare all’estero, con l’obiettivo di trovare possibilità migliori che in patria, a cominciare dal lavoro. Il 75% degli under 30, infatti, afferma di aver preso in considerazione l’idea di trasferirsi all’estero. Numeri molto diversi per la media di tutti gli italiani (e quindi di ogni fascia di età): in quattro anni è invece scesa dal 59 al 55%. Insomma, sono i ragazzi i nostri connazionali più motivati a “traslocare” oltreconfine. Ma dove?

Regno Unito in prima posizione

Il Regno Unito oggi si conferma la destinazione preferita dagli italiani, e si colloca al primo posto della top ten dei Paesi in cui trasferirsi seguita da Stati Uniti, Germania, Svizzera, Spagna, Francia, Australia, Canada, Paesi Bassi e Svezia (che entra nella classifica). L’Italia, invece, si mantiene al nono posto tra i Paesi preferiti dagli stranieri per cercare lavoro, apprezzata in particolare da chi ha alta scolarità, mentre tra le donne sale addirittura all’ottavo posto.

I dati di Decoding Global Talent 2018

Queste sono alcune delle indicazioni emerse dal “Decoding Global Talent 2018” di The Boston Consulting Group, la più ampia indagine mondiale sulle persone in cerca di lavoro che ha intervistato oltre 360.000 individui in 197 Paesi. Tra le ragioni che hanno ridotto la disponibilità a spostarsi, le regolamentazioni più severe nelle principali destinazioni, come Regno Unito e Stati Uniti, il miglioramento dell’economia in paesi precedentemente molto mobili, ad esempio l’Europa centrale e dell’Est, e la globalizzazione del lavoro.

I paesi con la maggiore mobilità

L’analisi evidenzia come ci siano paesi che registrano un aumento della mobilità del 10%. Sono Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada, Brasile e India. In generale, le donne sono meno entusiaste alla prospettiva di espatriare, mentre i giovani e chi ha forti competenze digitali è molto più motivato della media. Rispetto allo studio del 2014, a livello globale cambiano i luoghi visti come più “accoglienti” da chi pensa di spostarsi per lavoro: gli Stati Uniti sono ancora in testa alla classifica, la Germania ruba il secondo posto al Regno Unito (che passa dal 2° al 5° posto, forse a causa della Brexit), seguita da Canada e Australia. La Svizzera scende dal 5° all’8° posto.

Londra resta la città più appealing

Per quanto riguarda le metropoli più attrattive, Londra resta in pole position (“il marchio città si differenzia dal marchio Paese” spiega l’analisi), seguita da New York e Berlino. Abu Dhabi e Dubai diventano più attraenti, Hong Kong entra nelle migliori 30. I primi fattori di interesse per le persone che cercano un lavoro rimangono la cultura, le relazioni, l’equilibrio tra vita personale e professionale, lo sviluppo inteso come avanzamento di carriera e apprendimento e la sicurezza, sia del posto di lavoro che dell’azienda. Il salario si trova solo all’8° posto.

Paese che lasci esigenze che cerchi

Le differenze sono però sostanziali a seconda delle aree geografiche. “Il mondo occidentale è più concentrato sulle relazioni e sul work-life balance, mentre i Paesi in via di sviluppo sono più attenti all’apprendimento e alla carriera; alcune regioni danno priorità alla retribuzione (ad esempio la Russia, l’Ucraina), mentre per diversi Paesi asiatici come l’Indonesia è più importante la sicurezza del posto di lavoro” spiega la nota pubblicata da AdnKronos.

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