Dic 042019
 

Google ha attivato la funzione Your News Update, per rendere automatica la ricerca e l’aggregazione dei contenuti audio relativi alle ultime notizie. Non solo, perché l’Assistente Google le leggerà al posto nostro. E questo indipendentemente dal dispositivo impiegato, che sia uno smartphone, un altoparlante smart, o il sistema di infotainment in auto. L’iniziativa è stata messa in campo da Google in collaborazione con decine di testate e redazioni statunitensi, tra cui Cbs Local, Usa Today, Fox News, The Washington Post, e Cnn. Inizialmente la funzione verrà implementata negli Stati Uniti in lingua inglese, e nel 2020 anche in altri Paesi.

Gli algoritmi del motore di ricerca più una grande quantità di dati degli utenti

Le notizie possono essere riprodotte e ascoltate dall’utente attraverso un semplice comando vocale: Hey Google, play me the news. In automatico l’intelligenza artificiale produrrà un flusso audio creato con le ultime novità, tenendo conto delle preferenze personali degli utenti, dei suoi interessi e del luogo in cui si trova. E se una notizia non viene reputata interessante si può chiedere a Google Assistant  di passare a quella successiva, riporta Ansa. La nuova funzionalità utilizzerà perciò gli algoritmi del gigante della ricerca, e una grande quantità di dati degli utenti per creare un feed di notizie su misura in base ai loro interessi. Prima di ogni lettura, l’Assistente dirà il nome della fonte che ha scritto la notizia che verrà riprodotta in seguito.

Gli utenti possono scegliere tra i nuovi e vecchi formati di notizie

Google ha collaborato con diversi editori, tra cui Abc Audio, Cbs Local, PRX, Usa Today, Abc, Fox News, The Washington Post, Al Jazeera, Cnn, The Hollywood Reporter, Mashable, Reuters, Associated Press, Daily Beast, Nba, Axios, Billboard e Politico. In precedenza, Google Assistant aveva aggiornamenti delle notizie, ma erano generalizzati e basati solo su ciò che gli utenti già elencavano nelle loro preferenze. Ora Google sta attingendo ai dati personali dei consumatori per cercare di prevedere ciò che potrebbero voler sentire. Tuttavia, Google ha affermato che gli utenti possono scegliere tra i nuovi e vecchi formati di notizie.

I giganti della tecnologia investono nel settore delle news

L’enfasi sugli algoritmi potrebbe però suscitare preoccupazioni in merito ai “filtri” utilizzati, con l’idea di rafforzare una visione del mondo “di parte”, ma la società ha dichiarato di collaborare con fonti di notizie di tutto lo spettro politico. Questo aggiornamento arriva nel preciso momento in cui i giganti della tecnologia hanno fatto maggiori investimenti nel settore delle notizie. Facebook, ad esempio, ha collaborato con gli editori per lanciare una scheda dedicata alle sole notizie, ed Apple a marzo ha lanciato Apple News Plus, un servizio in abbonamento da 9,99 dollari che condivide le entrate con gli editori. Ma dal suo lancio il servizio ha avuto non poche difficoltà nell’acquisire nuovi clienti.

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