Dic 262019
 

La professione più desiderata dagli adolescenti, quella dei creator, si è evoluta in ottica multicanale, ed è diventata una professione riconosciuta da tutti, perfino dal fisco. Si fanno chiamare creator, proprio a sottolineare la componente creativa del lavoro che fanno, indipendentemente dal “canale” su cui trasmettono, compreso YouTube. I creator, tra cui appunto gli youtuber, sono letteralmente creatori di contenuti. Ma non guadagnano più solo dalle views e dalla pubblicità che ospitano sui canali digital, perché generano un indotto che comprende le voci di eventi, abbonamenti, partnership e, soprattutto, merchandising. E possono arrivare a guadagnare centinaia di migliaia di euro all’anno.

Le 5 regole d’oro del creator

La prima regola per diventare un creator di successo è quella di definire la propria “linea editoriale”. Proprio come un canale televisivo, anche i canali Youtube o i profili Instagram più popolari hanno una linea editoriale ben definita, un’idea e un’identità che danno solidità e coerenza ai contenuti. Può aiutare scegliere una nicchia o un settore, e dar vita a un canale tematico che coinvolga persone con interessi specifici. Seconda regola, non meno importante, è costruire un linguaggio personale, che per YouTube deve essere multimediale, interattivo, e video. YouTube è il luogo della sperimentazione del linguaggio, quindi, non esitare a sperimentare format e modalità espressive per distinguersi e creare il proprio “brand”, riporta Ansa.

Puntare il 100% del focus sulla produzione di contenuti

Terza regola: puntare il 100% del focus sulla produzione di contenuti. Quindi, circondarsi di professionisti per tutto quello che gira intorno alla professione, ovvero adv, merchandising, partnership commerciali, eventi e autopromozione.  Coltivare la community è la quarta regola d’oro per un creator, perché le loro views e i loro clic sono la chiave del successo. Non dimenticare mai follower, e dedicare parte del tempo a rispondere ai loro messaggi e interagire con loro, online e offline. Ultima regola, crea un brand. Non si tratta solo di vendere prodotti a marchio o pubblicizzare alcuni brand. Per avere successo è necessario focalizzarsi nel realizzare un brand vero e proprio. Quello personale.

I profitti derivanti dal merchandising

Il merchandising compone ormai in media, tra il 20% e il 30% della torta di introiti dei creator. E arriva a generare profitti per 1 milione di euro l’anno per i canali più seguiti e popolari. “La nostra piattaforma è appena nata”, spiega Andrea Manetti, CEO e co-founder di ForStar.shop, l’e-commerce all inclusive dedicato al merchandising di youtuber e influencer “eppure abbiamo già avuto case history di alcuni youtuber il cui brand, in meno di un anno, è arrivato a vendere tramite l’e-commerce oltre 200 pezzi al giorno. D’altra parte, il mercato del merchandising autorizzato è, globalmente, enorme: vale oltre 132 miliardi, con l’Europa che produce fatturato per 33 miliardi, e molto di questo mercato è composto dalle star del web”.

 

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