Nov 172019
 

Nel 2018 il mercato italiano dell’agricoltura 4.0 valeva fra 370 e 430 milioni di euro, il 5% del mercato globale e il 18% di quello europeo. Un valore generato per circa l’80% da offerte innovative di attori già affermati nel settore, come ad esempio i fornitori di macchine e attrezzature agricole, e per circa il 20% da soluzioni di attori emergenti, soprattutto startup, che propongono sistemi digitali innovativi e servizi di consulenza tecnologica. Protagoniste dell’agricoltura 4.0 sono le oltre 110 aziende fornitrici, con oltre 300 soluzioni già presenti sul mercato e impiegate dal 55% delle aziende agricole italiane.

“L’innovazione digitale è una leva strategica per il settore agroalimentare italiano”

Si tratta di alcuni dei risultati di una ricerca dell’Osservatorio Smart Agrifood della School of Management del Politecnico di Milano, e del laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia, presentati nel corso del convegno Agricoltura digitale 4.0: sicurezza, sostenibilità e casi virtuosi, organizzato da Confagricoltura in collaborazione con Agrofarma e Assofertilizzanti.

“L’innovazione digitale è una leva strategica per il settore agroalimentare italiano, in grado di garantire maggiore competitività a tutta la filiera”, commenta Andrea Bacchetti, direttore dell’Osservatorio Smart AgriFood

Ma il digitale, secondo l’Osservatorio, innova anche tracciabilità e qualità alimentare. Con 133 soluzioni già disponibili il 38% delle aziende ha migliorato l’efficacia del processo, e il 32% l’efficienza. E se le startup nel mondo arrivano a 500, e sono attive soprattutto in ambito eCommerce (65%) e Agricoltura 4.0 (24%), l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di startup, anche se con il finanziamento medio più basso, riporta Ansa.

In Italia il mercato cresce del 270%

Il mercato globale dell’agricoltura 4.0 vale 7 miliardi di dollari, il doppio rispetto allo scorso anno, di cui il 30% generato in Europa. La crescita è ancora più rapida in Italia, dove il mercato ha un valore compreso tra i 370 e i 430 milioni di euro, in crescita del 270%.

“L’agricoltura sta affrontando due sfide importanti per mantenere la competitività del settore: da una parte ridurre i costi ed aumentare la redditività, dall’altra produrre di più e valorizzare maggiormente i propri prodotti. In tale contesto l’innovazione in generale e le tecnologie digitali sono strategiche – spiega il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti – per la sostenibilità ambientale delle imprese agricole. Produrre di più utilizzando meno risorse: è il tema che rappresenta la stella polare dell’agricoltura di oggi e di domani”.

Soluzioni dedicate all’Internet of farming impiegate dal 55% delle imprese agricole

In generale, è tutto il mondo dell’agricoltura 4.0, inteso come l’utilizzo di diverse tecnologie interconnesse per migliorare resa e sostenibilità delle coltivazioni, qualità produttiva e di trasformazione, nonché condizioni di lavoro, a godere di un periodo di grande fermento.  Vale per tutti l’esempio delle soluzioni dedicate all’agricoltura di precisione, riporta Agricolturanews, e anche se ancora in misura inferiore, all’agricoltura interconnessa (Internet of farming), impiegate dal 55% delle 766 imprese agricole intervistate nella ricerca.

 

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