Occhio a quel che mangi: si allunga la black list dei cibi pericolosi

 Blog  Commenti disabilitati su Occhio a quel che mangi: si allunga la black list dei cibi pericolosi
Nov 132017
 

Aiuto, anche scegliere cosa mangiare sta diventando un’operazione che richiede competenze da 007. Già, perché sono sempre di più le insidie e i pericoli per la salute nascosti dentro carne, pesce, ma anche integratori e frutta secca. L’allarme arriva dal dossier Coldiretti ”La classifica dei cibi più pericolosi” presentato al Forum dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio, sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo.

Dalla Turchia la gran parte degli alimenti a rischio

Giusto per stare tranquilli, l’analisi riporta che sono 2.925 gli allarmi scattati nell’Unione europea, con la Turchia che è il paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276). Alle spalle la seguono la Cina (256), l’India (194), gli Stati Uniti (176) e la Spagna (171). Nel 2016 sono stati importati dalla Spagna in Italia 167 milioni di chili di pesce, in aumento del 5% nel primo semestre del 2017, mentre sono quasi 2 milioni i chili di pistacchi arrivati dalla Turchia che ha esportato in Italia anche quasi 3 milioni di fichi secchi e 25,6 milioni di chili di nocciole che rientrano nella lista nera per elevato rischio.

Il podio della black list

I primi tre gradini del podio della lista nera alimentare sono occuparti, nell’ordine, da il pesce spada e il tonno dalla Spagna inquinato da metalli pesanti, dagli integratori e i cibi dietetici con ingredienti non autorizzati dagli Stati Uniti e dalle arachidi dalla Cina contaminate da aflatossine cancerogene. Al quarto posto della classifica si trovano i peperoni  provenienti dalla Turchia che – spiega la Coldiretti – ha fatto registrare contaminazione oltre i limiti consentiti di pesticidi,  mentre preoccupante è la situazione della frutta secca, come i pistacchi provenienti dall’Iran e i fichi secchi dalla Turchia, che sono rispettivamente al quinto e sesto posto, entrambi fuori norma per la presenza di aflatossine, considerate cancerogene anche dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Seguono le carni di pollo provenienti dalla Polonia, che sono state oggetto di allarme per contaminazioni microbiologiche oltre i limiti di legge, in particolare di salmonella.

E in Italia?

La Coldiretti rassicura: l’agricoltura italiana è la più green d’Europa con 292 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), il divieto all’utilizzo degli Ogm e il maggior numero di aziende biologiche, ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,5%), quota inferiore di 3,2 volte alla media Ue (1,7%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (5,6%).

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Eccesso da videogiochi, in pericolo la vista dei più piccoli

 Attualità  Commenti disabilitati su Eccesso da videogiochi, in pericolo la vista dei più piccoli
Ott 132017
 

I videogiochi sono divertenti, lo sanno tutti. Per i bambini, poi, rappresentano un’attrazione irresistibile e spesso sono i compagni delle ore pomeridiane. Però un eccesso di tempo trascorso davanti ai videogame o agli schermi in generale potrebbe compromettere, e anche in maniera seria, la vista dei più piccoli. A darne la conferma con uno studio scientifico pubblicato su una prestigiosa rivista medica è proprio un’equipe di oculisti italiani, che per la prima volta parla di “una vera e propria Sindrome da videogiochi”.

I segnali da non sottovalutare

In base allo studio, ripreso anche dalle maggiori agenzie di stampa italiane, i segni che qualcosa non va sono evidenti. Mal di testa, tic palpebrali, diplopia transitoria e vertigini, assenza di stereopsi fine (capacità di percepire la profondità di campo) e comparsa di vizi di refrazione (astigmatismo, miopia, ipermetropia), soprattutto nell’occhio dominante, sono i problemi più frequenti riscontrati nei bambini di età compresa tra i tre e i dieci anni che trascorrono molte ore alle prese con i videogiochi.

Le probabile relazioni tra videogame e vista

La ricerca condotta dagli oculisti italiani ha esaminato proprio il possibile rapporto tra esposizione ai videogiochi e schermi in generale e insorgenza di problemi visivi nei bambini di età compresa tra la prima infanzia e l’età scolare. L’equipe ha esaminato 320 bambini (159 maschi e 161 femmine) che usano videogiochi. Tutti i pazienti, di età compresa tra 3 e 10 anni, sono stati reclutati in un’unità ambulatoriale accreditata dal Servizio sanitario nazionale. Due i gruppi esaminati in base al tempo medio giornaliero trascorso ai videogiochi: meno di 30 minuti al giorno e non tutti i giorni, (gruppo di controllo) e più di 30 min/giorno, ogni giorno (gruppo videogioco). Ogni gruppo a sua volta è stato diviso in due sottogruppi, in base al tempo in cui utilizzavano TV, PC, tablet, smartphone per più o meno di 3 ore al giorno.

I risultati della ricerca

“I segni riscontrati frequenti e peculiari nel gruppo videogioco evidenziano che ci troviamo di fronte a una autentica sindrome visiva da videogiochi che stiamo studiando per una migliore definizione medico-clinica. È importante riconoscere questi sintomi come possibili disturbi funzionali per evitare interventi diagnostici (risonanze magnetiche) e terapeutici (prescrizione lenti) errati. D’altra parte è bene che i genitori siano a conoscenza dei rischi che corrono i bambini durante l’uso dei videogiochi per il loro sistema visivo” ha dichiarato alla stampa Caterina Rechichi, del Servizio sanitario nazionale di Reggio Calabria.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

WhatsApp, raggiunto e superato il miliardo di utenti al giorno

 Attualità  Commenti disabilitati su WhatsApp, raggiunto e superato il miliardo di utenti al giorno
Set 272017
 

Numeri stratosferici per WhatsApp, la chat più famosa e più utilizzata nel mondo. Il sistema di messaggistica di Mark Zuckerberg, infatti, ha superato la soglia di un miliardo di utenti al giorno. E ora punta ancora più in grande.

Il messaggio di Marck Zuckerberg

“Congratulazioni al team che lavora a Whatsapp che connette un miliardo di persone ogni giorno nel mondo” ha comunicato lo stesso Zuckerberg attraverso un post e un messaggio sul blog di WhatsApp. “Solo un anno fa abbiamo annunciato che un miliardo di persone nel mondo usano Whatsapp ogni mese. Oggi siamo entusiasti e fieri nel dire che un miliardo di persone ogni giorno usano Whatsapp per rimanere in contatto con la loro famiglia e i loro amici”. “Che si tratti di condividere foto e video personalizzati, di fare una videochiamata, o di aggiornare gli amici nell’arco della giornata pubblicando uno stato, comunicare su WhatsApp non è mai stato così semplice e personale. Siamo onorati del fatto che così tante persone utilizzino queste nuove funzionalità per comunicare tra di loro nel modo che preferiscono” appare ancora nel blog.

Tutti i numeri del colosso delle chat

La chat acquistata da Facebook nel 2014 ha annunciato anche tutte le sue performance: un miliardo di utenti attivi ogni giorno; ,3 miliardi di utenti attivi ogni mese; 55 miliardi di messaggi spediti ogni singolo giorno. E ancora: le foto condivise quotidianamente sono 4,5 miliardi, mentre i video raggiungono quota 1 miliardo. Gli Status, la funzione che permette di condividere foto e video per 24 ore prima dell’auto cancellazione, viene utilizzata da 250 milioni di persone ogni giorno. Il tutto scritto e trasmesso in 60 lingue diverse e supportate.

Arriva la versione Business?

Forte di questi successi, WhatsApp ha attivato i primi test per WhatsApp Business, uno strumento pensato appositamente per le aziende che vogliono garantire assistenza e servizi ai propri clienti in chat. Le imprese presenti su WhatsApp Business, stando ai primi rumors, avranno un profilo verificato e soprattutto un’icona specifica che garantirà affidabilità agli utenti. Gli utenti, tranquillizzano da WhatsApp, non sanno però tempestati da spam e messaggi indesiderati: saranno invece loro a dover dare l’approvazione alle aziende per contattarli. Tra le prime realtà a collaudare le nuove funzioni di WhatsApp c’è la compagnia aerea Klm: il gruppo olandese offrirà ai propri passeggeri la conferma della prenotazione, la notifica del check-in, la carta d’imbarco e le informazioni relative al volo via chat.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Il poker campano dell’abbigliamento

 Aziende  Commenti disabilitati su Il poker campano dell’abbigliamento
Set 062017
 

Era il 2003 quando H&M, marchio svedese di abbigliamento, entrava nel mercato italiano ridefinendone i contorni. Di colpo alcuni brand storici dell’abbigliamento made in Italy apparivano un po’ vetusti per collocazione di mercato, come nel caso di Benetton (posizionato su una fascia di prezzo non proprio popolare) oppure con brand percepiti come tradizionalisti, come nel caso di Conbipel. L’imprenditoria italiana è però riuscita a produrre adeguate contromosse, seguendo la strategia di H&M legata a una qualità media dei capi, proposti però in una formula di tendenza, e a punti vendita aperti in posizioni strategiche, come centri commerciali e centri storici cittadini.

In Campania, terra dove genio e creatività spesso s’incontrano insieme a una sana dose di spregiudicatezza, sono nate negli ultimi decenni aziende di abbigliamento nuove per filosofia e proposte. Senza la pretesa di un elenco esaustivo, un fantastico poker viene a configurarsi pensando ai brand Alcott, Clayton, Cotton & Silk e Piazza Italia, tutti nati nella regione campana. Il primo è detenuto dal Gruppo Capri insieme al marchio Gutteridge, e i dati riferiti al 2013 testimoniavano un fatturato  di oltre 155 milioni di euro, in crescita del 38,7%. Nata nel 1988 con l’idea di offrire un prodotto di tendenza a prezzo democratico, Alcott ha ora un flagship store a Milano (via Torino) e la forza necessaria per aprire punti vendita perfino in Regno Unito. Anche Clayton, marchio di proprietà di Essemoda, ha in programma l’apertura di nuovi negozi, che saranno almeno una ventina l’anno. Nel frattempo è pronta una piattaforma e-commerce che consente di vendere in 25 diversi paesi europei, e questa forza di fuoco dovrebbe consentire un fatturato intorno ai 70 milioni di euro nel corso del 2017.

Cotton & Silk punta esclusivamente all’abbigliamento uomo, seguendo la linea “elegant syle & casual fashion” attraverso oltre 100 punti vendita sparsi per l’Italia, ma è Piazza Italia a presentare i dai migliori in termini di fatturato. L’azienda è portatrice di una sfida originale, cioè quella di pensare alla moda della gente comune, magari rinunciando a quel tocco moderno sfoggiato dai tre marchi sopracitati e spingendo, invece, su un invidiabile rapporto qualità prezzo. Il tentativo di essere percepiti come trendy è comunque ricercato attraverso l’advertising classico, dove in passato si è scelta Belen Rodriguez come testimonial. Altre campagne, tuttavia, hanno puntato sull’idea di “family fashion”, indirizzando l’offerta a diversi target e seguendo un’idea di moda che riguarda tutti. Così Piazza Italia nel 2016 ha superato i 500 milioni di euro di fatturato, contando su una cinquantina di store sui mercati internazionali: Est Europa, ma anche Arabia Saudita e Tunisia.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Audio Video, le preferenze degli Italiani

 Blog  Commenti disabilitati su Audio Video, le preferenze degli Italiani
Ago 012017
 

Quali sono gli acquisti più gettonati in Italia in fatto di dispositivi audio video? Naturalmente il televisore resta in cima ai consumi degli italiani, e nella seconda parte di questo articolo sono approfondite le preferenze degli italiani in termini di dimensioni, tecnologia e brand del settore tv. Tuttavia, ci sono altre tipologie di prodotto audio video che seducono gli italiani, almeno stando alla classifica dei prodotti più venduti su Amazon in una settimana. Si tratta di una graduatoria pubblicata sul sito tomshw.it, declinata su dieci articoli più venduti in questa categoria.

Ebbene, al terzo posto della classifica figura Samsung BD-J5500. Trattasi di un lettore DVD e Blu-ray full hd e 3D con connettività HDMI e decodifica audio Dolby. Proposto a un prezzo accattivante, sotto i 70 euro, dimostra come in Italia il mercato dei dvd e dei blu-ray mantenga una sua quota di mercato nonostante lo streaming video e le piattaforme on demand come Netflix, Infinity e altre. Al secondo posto si è invece piazzato un prodotto completamente diverso, un proiettore Acer H6510BD, con una risoluzione di 1080P. In questo caso l’esborso economico necessario supera abbondantemente i 500 euro. Il primato di questa speciale classifica spetta al sistema audio Solo 5 Tv di Bose, un soundbar nato per amplificare l’audio della tv, che tuttavia ha connettività bluetooth verso gli altri dispositivi. La fascia di prezzo, rispetto agli altri due articoli in classifica, è intermedia.

E le tv? Secondo dati raccolti dal portale Idealo, il 42,19% degli italiani dichiara la sua propensione per gli schermi da 55 pollici a salire. Il 14,73% propende, invece, per gli schermi da 40 pollici e il 14,61% gli schermi da 32 pollici. Scendendo ulteriormente in termini di formati, calano anche le percentuali di propensione all’acquisto. Per quanto riguarda la tecnologia, gli italiani hanno manifestato maggiore interesse la tecnologia 4K negli schermi Ultra HD (che consentono una profondità di visione diversa e immersiva). Sono il 35% gli italiani che hanno dato la loro preferenza alla tecnologia 4K, contro il 26,22% che preferisce il Full HD, il 18,36 che preferisce gli schermi curvi e il 13,56% che preferisce il 3D.

E quali sono le marche di televisori preferite in Italia? Al primo posto figura Samsung, che nonostante l’infortunio con il problema di affidabilità della batteria montata sul device Galaxy Note, in termini di televisori è di gran lunga la marca preferita degli italiani (43%). Seguono i coreani di LG (17%) e i cinesi(in pieno exploit) di Hisense (12,2%), brand che ha superato, in termini di preferenze, marchi dalla tradizione consolidata come Sony (7,49%) e Panasonic (4,38%).

 

 

 

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Pensioni, quanto prendono davvero gli italiani?

 Attualità  Commenti disabilitati su Pensioni, quanto prendono davvero gli italiani?
Lug 202017
 

E’ la domanda delle domande, che si fanno i nostri connazionali di ogni età: quando prendono di pensione gli italiani? Quanto è l’ammontare medio? La risposta è: 1.486,23 euro al mese, lordi. Lo riporta l’ultimo rapporto annuale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che ha diffuso i dati sulle pensioni erogate e anche su altre tipologie di servizi per i cittadini del Belpaese. Nell’analisi, a dire la verità, non mancano anche alcune sorprese e diverse conferme, come il fatto che le donne abbiano un trattamento peggiore rispetto agli uomini.

Quante sono le prestazioni erogate?

A oggi le prestazioni erogate dall’Istituto sono circa 440, delle quali solo 150 esclusivamente previdenziali. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, hanno fatto il loro debutto nuovi servizi come il bonus mamma domani, le pensioni per i lavoratori precoci, il reddito di inclusione e l’Ape sociale, solo per citarne alcune. E altre forme di previdenza potrebbero arrivare nel prossimo futuro. Ma l’aspetto che più interessa è e resta quello dell’ammontare delle pensioni, che riguarda il presente e il futuro (si spera) della maggior parte degli italiani.

Pensioni più ricche nel Centro Italia

A livello di pensioni, qual è l’area geografica italiana in cui si sta meglio? In base ai dati del 2016, l’importo medio delle pensioni è maggiore al Centro che al Nord: 1.614 euro rispetto a 1.596 euro.

Decisamente staccato il Sud, che invece vede una pensione media ferma a 1.332 euro al mese. Completamente diversa è però la distribuzione degli assegni di pensione: il 47,1% di questi è destinato al Nord, il 30,7% al Sud e solo il 19,5% al Centro. Di questi, un 2,6% va all’estero.

Differenze di genere: pensioni più magre per le donne

Secondo i calcoli dell’Istituto di previdenza, la pensione media degli uomini ammonta a 1.761 euro lordi al mese, quasi un terzo in più rispetto ai 1.245 euro delle donne. Ancora più significativi i risultati frutto dell’incrocio tra i dati sulle aree geografiche con quelli relativi all’appartenenza di genere: salta subito all’occhio che nel Sud Italia la differenza fra pensioni di uomini e donne è meno marcata rispetto a quella evidenziata nel resto del Paese. I numeri pubblicati nel rapporto parlano, per il Nord, di pensioni per gli uomini di 1.924 euro, contro i 1.316 euro delle donne.Al Centro, invece,  gli uomini incassano in media una pensione di 1.933 euro a fronte dei 1.337 euro delle donne. Al Sud si parla di 1.532 euro lordi per i signori e di 1.151 per le signore.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Infissi in alluminio R&T

 Blog  Commenti disabilitati su Infissi in alluminio R&T
Mag 302017
 

Gli infissi sono certamente tra gli elementi che, oltre a svolgere una funzione pratica, costituiscono un elemento in grado di conferire maggiore eleganza e raffinatezza all’ambiente in cui essi vengono collocati.  Degli infissi eleganti e ricercati sono in grado di rendere un ambiente domestico molto più “caldo” ed accogliente, così come è possibile rendere molto più elegante un negozio o qualsiasi altro tipo di attività commerciale andando a scegliere gli infissi giusti. Oggi è preferibile scegliere infissi in alluminio per tutta una serie di motivi: diciamo innanzitutto che l’alluminio è un materiale che garantisce durata nel tempo e resistenza alla corrosione, leggero e atossico. Non necessita di particolare manutenzione e grazie alle soluzioni a taglio termico garantisce un ottimo isolamento dal caldo e dal freddo. Ciò è sicuramente un fattore di grande beneficio per tutti coloro che vivono o permangono a lungo all’interno di quel determinato ambiente, ed è anche una soluzione che consente di ottenere un notevole risparmio energetico.

R&T è una azienda della provincia di Milano specializzata nella produzione di persiane e serramenti in alluminio, siano essi destinati ad essere collocati all’interno di abitazioni che realtà business quali esercizi commerciali, capannoni e istituti bancari, per citare alcuni esempi. L’azienda si occupa del prodotto a 360 gradi, prestando sempre grande cura in ogni singola fase del processo produttivo sino alla messa in opera, e ciò consente di raggiungere e mantenere gli elevati standard di qualità che contraddistinguono R&T nel settore. Questa importante realtà del territorio lombardo si occupa inoltre della produzione e della messa in opera di tapparelle, zanzariere, tende, porte blindate, pensiline, infissi in PVC, portoni ed altre soluzioni ancora che consentono di rendere ogni ambiente domestico o di lavoro un luogo ancora più gradevole esteticamente, sicuro e piacevole da vivere.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Asciugamani Elettrico Mediclinics

 Blog  Commenti disabilitati su Asciugamani Elettrico Mediclinics
Lug 182016
 

Quante volte ti sarà capitato di constatare che la zona dei bagni del tuo locale è perennemente sporca a causa dei fazzoletti per asciugare le mani che traboccano dal cestino? Per non parlare di quei pezzi di carta che rimangono appiccicati al pavimento o fazzoletti che rotolano dappertutto. E cosa dire di quella solita chiazza d’acqua che si forma sul pavimento, causata dal gocciolare delle mani dei clienti durante la fase di asciugatura delle mani? Per te che sei un gestore sempre così attento all’igiene, alla pulizia e all’immagine del tuo locale questo è un problema non di poco conto ma di difficile soluzione. Ebbene, la soluzione geniale ed efficace che stai cercando da tempo oggi esiste ed è a tua disposizione, stiamo parlando degli asciugamani elettrici Mediclinics.

Questi dispositivi ultramoderni e super tecnologici sono in grado di asciugare le mani per intero entro 10/15 secondi, e garantiscono il massimo dell’igiene dato che non vi è alcun contatto ma soltanto un forte getto d’aria. Questi ingegnosi dispositivi garantiscono grandi prestazioni e consumi limitati, grazie all’assenza della resistenza che riscalda l’aria, e pongono fine al problema delle pozzanghere d’acqua nei pressi grazie ad un intelligente sistema che convoglia e raccoglie le gocce d’acqua. Quando il serbatoio sarà pieno, sarà il dispositivo stesso ad avvisare tramite un apposito segnale luminoso e acustico, e l’operatore potrà effettuare l’operazione di svuotamento in pochi secondi. Il prodotto è stato progettato e realizzato assolutamente in Europa, nello stabilimento Mediclinics di Barcellona, e non ha nulla dunque a che vedere con i prodotti importati dai paesi del Sud Est Asiatico. Grande qualità dunque, per un prodotto che vi consentirà di rendere i servizi igienici dei vostri locali un luogo ancora più pulito ed accogliente ma soprattutto sicuro e igienico. I vostri clienti o noteranno e vi ringrazieranno!

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

New Team | Organizzazione Eventi Aziendali

 Blog  Commenti disabilitati su New Team | Organizzazione Eventi Aziendali
Apr 212016
 

Uno de momenti più importanti quando si gestisce una azienda, è certamente quello in cui si incontra il proprio pubblico. Un evento aziendale è un momento fondamentale per trasmettere agli intervenuti tutta la passione e la dedizione che impiegate quotidianamente nel produrre i prodotti o servizi che proponete al pubblico, rafforzando l’immagine del vostro brand e al tempo stesso il rapporto con i clienti. Organizzare un evento aziendale non è semplice e richiede certamente tempo del quale non sempre si dispone: provvedere alla ricerca della location più adatta, al catering, agli impianti audio, video e luci, servizi fotografici e hostess richiede necessariamente del tempo, e si tratta di scelte delicate in grado di determinare il successo o l’insuccesso dell’evento.

Meglio affidare questa scelta a qualcuno con grande esperienza nel settore, che possa fare la differenza in nostro favore organizzando un evento perfetto sotto tutti i punti di vista. Questa è esattamente la mission di New Team Eventi, agenzia specializzata nella organizzazione eventi Milano che aiuta aziende di qualsiasi tipo a creare un evento assolutamente in linea con gli obiettivi desiderati. Il vostro evento usufruirà inoltre di un efficace piano di comunicazione (attraverso immagini, inviti, presentazioni e segnaletica, ad esempio), che regalerà una identità ben definita e assolutamente distinguibile.

Al termine dell’evento New Team Eventi analizzerà assieme a te i risultati ottenuti e ciò che è stato ottenuto rispetto gli obiettivi prefissati. E’ una fase che viene curata con particolare attenzione perché consente di avere una visione generale dei risultati, ed in base ad essi è possibile pianificare e stabilire le ulteriori strategie aziendali da perseguire. Ogni dettaglio è quindi curato con la massima attenzione, dalle fasi di progetto dell’evento all’analisi dei risultati ottenuti al termine, ed è questo il motivo per cui il portfolio clienti di New Team Eventi vanta aziende di primo livello, considerate leader dei relativi settori di appartenenza. E’ possibile contattare il recapito +390396260808 per qualsiasi informazione o richiesta.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Trucco per la sposa

 Blog  Commenti disabilitati su Trucco per la sposa
Apr 202016
 

Vogliamo parlare a tutte le spose che leggeranno il nostro blog… e che arrivate alla fase decisionale del tipo “a chi affido la mia bellezza il giorno più importante della mia vita” sono combattute e tartassate dalle più diverse opinioni di mamma, amiche, sorelle, colleghe, presunte esperte… Diciamola tutta: spesso, molto spesso, si associa il trucco sposa con la parola “semplicità”, “genuinità” e altri vari sinonimi (o quasi)… Però pensiamo anche che il giorno del matrimonio, probabilmente, ognuna di voi vorrebbe essere per quelle ore, almeno per quel  giorno, una vera e propria regina: bella, bellissima, e sicuramente LA più bella. Spiccare come una principessa. E come possiamo abbinare tutto ciò alla parola “semplicità”? Stona un pelino, no? E allora bando alle solite frasi comuni e vediamo di affidarci a qualcuno che metta in risalto le nostre qualità e nasconda i nostri difetti, dandoci al contempo un look da “mille e una notte”. Isabella, makeup artist che si occupa di trucco sposa a Monza, ci dice questo: “nel truccare la sposa la mia missione è quella di realizzare il sogno di ogni donna, rendendola radiosa come lei vorrebbe apparire, e permettendole di ricordarsi com’era quel giorno per il resto della sua vita. Penso che la mia migliore qualità sia quella di capirla prima, per poi supportarla e consigliarla con la mia professionalità e passione per quello che faccio”. Ecco, questo è quello che vogliamo sentire! Isabella opera a Monza, Milano, Bergamo, Como e Lecco, e si occupa anche di ricostruzione unghie ed acconciature per un vero “totale wedding look” che sappia renderti serena, passionale, bella e sorridente il giorno delle tue nozze.

ShareShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn